IPNOSI ERICKSONIANA

psicologa parma

Ipnosi Ericksoniana intende uno stato di coscienza molto focalizzato, nel quale l’attenzione è rivolta solo a ciò che è immediatamente rilevante. In questo stato di coscienza è possibile rendersi conto dei propri potenziali a livello fisico, emozionale, intellettuale e comportamentale. Attraverso l’uso dell’ipnosi si possono risvegliare e far venire fuori dal paziente le risorse che prima erano profondamente addormentate in lui. La trance, secondo Erickson è quello stato in cui l’apprendimento e la disponibilità al cambiamento hanno le maggiori probabilità di aver luogo. I pazienti non sono soggiogati dal terapeuta, ne perdono il controllo in quanto la trance è uno stato naturale che ciascuno ha provato ( il sogno a occhi aperti, meditazione, la preghiera, essere assorti dalla trama di un film o da un buon romanzo). In stato di trance i pazienti hanno la possibilità di avere un apprendimento inconscio e sono meno presi dalle scelte e dai pensieri. L’ipnotista, riconoscendo i segnali fisiologici di una trance, passa all’utilizzo di un linguaggio metaforico-allegorico proprio del emisfero destro che nel frattempo si è trasformato dell' emisfero dominante. Ci sono diverse potenzialità dell’ipnosi: il controllo del dolore, la modifica dei significati che il soggetto ha dato alle proprie esperienze, il ricordo delle esperienze anche moto remote, apprendere a smorzare la sua risonanza emotiva, il controllo del dolore, il controllo delle emozioni ( disturbi d’ansia, attacchi di panico, rabbia, tristezza), le dipendenze ( alcol, fumo, droghe), la preparazione del parto, malattie psicosomatiche, in oncologia come strumento di sostegno psicologico, nell’apprendimento ( la concentrazione, la motivazione), lo sport per la preparazione psicologica degli atleti.

"E voglio che tu scelga un momento nel passato in cui eri una bambina piccola piccola. E la mia voce ti accompagnerà. E la mia voce si muterà in quelle dei tuoi genitori, dei tuoi vicini, dei tuoi amici, dei tuoi compagni di scuola e di giochi, dei tuoi maestri. E voglio che ti ritrovi seduta in classe, bambina piccolina che si sente felice di qualcosa, qualcosa avvenuto tanto tempo fa, qualcosa tanto tempo fa dimenticato."
(Milton H. Erickson)